Estensioni gTLD, novità per il 2015

I gTLD intimoriscono molti, anche solo per il nome. Intanto dietro questa sigla piena di consonanti si “celano” i generic Top-Level Domains, vale a dire quella specie di suffissi posti alla fine dei siti Internet allo scopo di rendere più facilmente individuabili la tipologia della materia trattata al loro interno o l’origine.

Nel corso del 2014 la gamma delle possibilità in tal senso era già aumentata esponenzialmente. Era un modo per accrescere e variegare le scelte e rendere più specifico un progetto, ma anche dare una spinta alla sana competitività e all’allargamento del mercato. Un’idea che ha dato al web un ulteriore motivo di mutevolezza.

Di quella positiva, tuttavia. I TLD di solito stanno tra le 3 e le 4 lettere, ma si vanno allungando. Ovviamente, avviene pure una selezione naturale. Prendiamo .tools: si riferisce a degli “strumenti” che il navigatore italiano poco esperto d’inglese tenderà a non riconoscere. Persino costui, in ogni caso, non avrà difficoltà ad adocchiare terminazioni come .gallery, .computer, .technology, .graphics. E si potrebbe continuare a lungo, con i vari .bike, .coffeee, .moda, .tattoo, .dance… Tra lavoro e svago, dunque. Nel 2015 sono attese altre novità.

In Svizzera si renderanno disponibili domini locali (.bellinzona, per dire), e si potrà ricorrere pure a .swiss, ma non prima di settembre. Poi ci saranno ancora estensioni sul versante tematico, quali .hotel o .banca. Il ventaglio si allarga, il che significa incrementare le possibilità commerciali; però ci si espone al rischio di cybersquatting, l’invasione non autorizzata dei propri spazi, quindi occhi aperti! La realizzazione di siti Internet comporta anche questo.