Still Yet e Already: differenze

“Still” e “yet” si traducono tutti e due grossolanamente con “ancora” in un contesto temporale. “Already” invece ha il significato di “già”. I primi due termini però hanno sfumature piuttosto diverse. Sono avverbi di tempo

e si usano a seconda se l’azione a cui si associano è ancora in esecuzione o meno, e della sua collocazione temporale.

 

La loro funzione è quella di compensare alcune carenze delle forme verbali in inglese, che a differenza dell’italiano non riescono sempre bene a collocare gli eventi nel tempo, gli uni relativamente agli altri, ed hanno bisogno di un rinforzo.

 

Yet

 

“Yet” fa riferimento ad una azione che di solito dovrebbe essere cominciata nel passato, ma che al momento della narrazione non è ancora finita, ma che sta per compiersi, ossia che la sua conclusione sia attesa entro un tempo relativamente breve. Per capire come si usa si possono usare alcuni esempi:

 

“He hasn’t entered yet” (non è ancora entrato)

“I haven’t had lunch yet” (non ho ancora pranzato)

 

Questo sottintende come l’entrata o il pranzo siano un fatto atteso nel breve, con una discreta certezza e che sia cosa nota da tempo.

 

Still

 

“Still” si usa se il fatto non si è ancora compiuto in un intervallo che si estende dal passato fino al presente. La sua traduzione in italiano è “ancora” ma si fa riferimento ad una situazione che si presenta statica e non in evoluzione, con una conclusione attesa in un futuro indefinito. Per esempio, applicandola alla frase già vista prima:

 

“He has still not entered” (non è ancora entrato)

 

Il senso è che non è ancora entrato e non si sa quanto tempo ci sia da attendere perché lo faccia. La costruzione è leggermente differente da “yet” perché “still” si mette vicino al verbo, di regola, prima dell’eventuale modificatore negativo “not”.

 

“Still” si traduce anche come “immobile”, “fermo” e “statico”, quindi usato come “ancora” ha una valenza negativa, ed indica una situazione che contrariamente alle speranze potrebbe non verificarsi nel breve, ma che è comunque attesa.

 

Already

 

Quando l’azione di cui si parla si è sviluppata completamente nel passato rispetto all’osservatore e si è conclusa in ogni sua parte, si impiega “already” nell’accezione di “già”. La traduzione non ha molte sfumature rispetto all’italiano e si può considerare discretamente fedele. La frase:

 

“He has already entered” (è già entrato)

 

Questo implica che l’azione si sia completamente conclusa al momento in cui se ne parla anche se non se ne conoscono gli sviluppi. “Already” si applica quando si vuol sottolineare che il fatto è pronto e concluso.

 

Quando si usano still, yet e already

 

Questi tre avverbi si impiegano nella descrizione di eventi che hanno avuto inizio nel passato, ma di cui si parla nel presente. In base al loro stato di avanzamento, si impiegano queste parole per collocarli nel tempo. La frase dell’esempio:

 

“He hasn’t entered”

 

senza gli avverbi, indica semplicemente che non è entrato, ma non da indicazioni relative al suo stato e quindi, a meno che il contesto non sia particolarmente chiaro e non fraintendibile, sono necessari. I tre avverbi non sono gli unici impiegati per collocare nel tempo le azioni che partono nel passato, ma sono i più diffusi. Esistono anche “just” ed “ever” che si possono usare con questa funzione, ma il loro impiego è più ambiguo e meno corretto. Sarebbe il caso di evitare di usarli in contesti di questo tipo, perché sono poco definiti nel tempo.